Cultura & Società novembre 16, 2016

Biodiversità: Slow Food in prima linea per tutelarla

Cultura & Società novembre 16, 2016

Biodiversità: Slow Food in prima linea per tutelarla

Biodiversità: un patrimonio prezioso

L’entomologo Edward O. Wilson fu colui che coniò il termine biodiversità, definendola come “la varietà degli organismi a tutti i livelli, da quello delle varianti genetiche all’interno della stessa specie, fino alla gamma delle varie specie, dei generi, delle famiglie, e ai livelli tassonomici più alti; comprende anche la varietà degli ecosistemi …”.

 

Questa definizione ci permette di comprendere l’importanza di tutelare la diversità biologica: danneggiare gli ecosistemi significa danneggiare la vita del nostro pianeta e di conseguenza la vita dell’uomo.

La biodiversità rappresenta la vera ricchezza del nostro pianeta ed è dovere di tutti noi salvaguardarla. Wilson ha osservato come la velocità di estinzione delle specie sia aumentata in maniera esponenziale: secondo le sue stime, le specie stanno scomparendo al ritmo di 27.000 all’anno, un numero decisamente significativo che compromette la presenza e la varietà delle specie sul nostro pianeta.

Le cause della perdita della biodiversità riguardano principalmente la distruzione degli habitat, l’aumento demografico, l’inquinamento, l’agricoltura intensiva e le monocolture, i cambiamenti climatici e l’introduzione di specie invasive.

 

La varietà delle specie è un patrimonio prezioso per la salvaguardia del pianeta: senza varietà la vita stessa è danneggiata, perchè le specie perdono la capacità di affrontare i cambiamenti, di evolversi, di adattarsi ai nuovi ambienti e dunque di sopravvivere.

 

Come proteggere il nostro pianeta?

Slow Food nasce nel 1986 come associazione di gastronomi, con lo scopo di difendere la cultura del cibo e il diritto al piacere del gusto per tutti. Inizia a dedicarsi all’agrobiodiversità nel 1997, considerando il concetto del cibo come punto di partenza e di arrivo in tutte le sue iniziative. Slow Food dà assoluta importanza al lavoro dei piccoli produttori, custodi dell’agrobiodiversità.

 

I progetti Slow Food presentano due costanti: la prima è la difesa del lavoro dei piccoli produttori, i quali sono i principali responsabili della tutela della varietà delle specie; la seconda è la diffusione della conoscenza del valore della biodiversità, affinché tale concetto abbandoni il campo specialistico ed arrivi nelle case di tutti attraverso la comunicazione, la promozione e l’educazione.

Slow Food realizza quindi ogni giorno progetti in tutto il mondo, che comprendono oltre 500 Presidi, 2500 orti in Africa, 4000 prodotti catalogati sull’Arca del Gusto.

Lavora per promuovere e garantire il futuro delle colture, degli animali e delle produzioni artigianali, parte importante della cultura di un territorio, tutelando quindi la biodiversità e il nostro pianeta.

 

Fonti:

slowfood.com

adnkronos.com